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abbiamo fatto del viaggio il nostro stile di vita

matteo

consuelo

“Ah quindi partite, e dove andate?”
-Non abbiamo in mente un posto preciso. L'idea è quella di partire da casa e visitare più posti possibili-
“E per quanto tempo?”
-Ancora non lo sappiamo, diciamo che abbiamo fatto un contratto a tempo indeterminato con il viaggio-
“E il lavoro?”
-Ci siamo licenziati, abbiamo rinunciato ad un lavoro stabile e sicuro per inseguire il nostro sogno. Poi in futuro vedremo-
“Ah va be, grazie, c'avete i soldi..”
-Pochi purtroppo. In questi anni abbiamo fatto dei sacrifici e delle rinunce, cercando di risparmiare il più possibile.-
“E quindi come fate?”

-.........ci proviamo! Innanzitutto ti diciamo che non sarà una vacanza! Prediligeremo, almeno inizialmente, i Paesi dove il costo della vita è inferiore al nostro. Viaggeremo con molta calma e prevalentemente via terra, cercando di abbattere il più possibile i costi. Mangeremo cibo locale e abbiamo intenzione di sfruttare quando possibile il sistema del couchsurfing (letteralmente fare surf sui divani). Praticamente un servizio gratuito di scambio di ospitalità tra viaggiatori. Ti iscrivi al sito, ricerchi un host nella città che ti interessa e se le condizioni sono favorevoli ad entrambi vieni ospitato a casa sua. Una FIGATA insomma!!! Poi esiste workaway, un altro stupendo network che si basa sul lavoro volontario in cambio di vitto e alloggio. Un modo straordinario tra l'altro per entrare in contatto con la gente del posto, vivere la cultura locale e magari renderti utile in qualche modo. Bello no?-

“Mah, io a casa mia non ospiterei nessuno, comunque, non è un po' da matti?”
-Forse si, forse no, dipende sempre dai punti di vista. Ognuno è matto a modo suo!-

“E la pecora? Clandestini? Cosa significa?”
La pecora è il nostro animale. Siamo sardi, orgogliosi come tutti i sardi, e vorremmo portare un pezzettino della nostra terra con noi, perché le tradizioni, la storia, le radici sono importanti. C'è una frase di un bel libro -un po' per amore un po' per rabbia- di Pino Cacucci, leggilo, che dice più o meno così: *le radici sono importanti nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove.* Ecco questo è un po' il nostro mantra. Clandestino è una parola che in questo triste periodo storico è diventato un dispregiativo, sinonimo di delinquente. Ma non è così. Che cos'è un clandestino? Chi lo stabilisce? La risposta non è così semplice come si vuol far credere.-

“Mmm........va be dai, non sono proprio convinto ma se è una vostra scelta sono contento per voi. Buon viaggio allora CLANDESTINI IN VIAGGIO
-Grazie mille...e teniamoci in contatto, a presto.-