san pietroburgo

A San Pietroburgo abbiamo fatto la nostra prima esperienza di couchsurfing (per chi non lo conoscesse couchsurfing è una piattaforma online in cui si mette a disposizione la propria casa, o almeno un divano, ad altri viaggiatori. Si ospita o si viene ospitati. In cambio di cosa? In cambio di amicizia). In questi tre giorni appena trascorsi la nostra host è stata Екатерина Флоренская.
Ekaterina, o meglio Katia come preferisce essere chiamata.
Una ragazza di trent'anni nata e cresciuta a San Pietroburgo, insegnante e interprete di inglese all'università, amante dei viaggi e della cultura italiana. Ci ha dato dei preziosi consigli su come muoverci e cosa vedere in città, ha parlato della sua vita e delle sue esperienze, noi gli abbiamo raccontato del viaggio e dei progetti futuri. Abbiamo scambiato idee e punti di vista davanti ad un piatto di aglio olio e peperoncino e ci siamo ritrovati d'accordo su parecchie cose.
Spasiba Katia. Siamo stati davvero bene.
Grazie per averci aperto la porta di casa tua facendoci vivere questa bella esperienza. Quando deciderai di venire dalle nostre parti (visto che già ci hai pensato) avrai due persone su cui poter contare.

ekaterinburg

Anna Ebel ci ha subito detto che mai in vita sua aveva ospitato sconosciuti e mai pensava di farlo. È nata e cresciuta a Ekaterinburg, studia ed insegna canto lirico, o meglio "belcanto" una particolare tecnica di canto virtuosistico. L'anno scorso il suo lavoro l'ha portata in Italia, precisamente a Bari. Per una serie di sfortunate (o fortunate) coincidenze che non stiamo ad elencare è stata costretta a rivolgersi a couchsurfing, dove ha conosciuto Fabrizio, un ragazzo barese che vive con la mamma. I suoi problemi sono stati risolti e una volta tornata a casa ha deciso che doveva fare qualcosa per ricambiare questa generosità. Cosa c'entriamo noi in tutto questo?
Niente.
Siamo stati solo fortunati.
Siamo stati fortunati di aver conosciuto una ragazza fantastica che ci ha aperto la porta di casa sua e ci ha fatto scoprire un po del suo mondo. Orgogliosa della sua terra ma curiosa di conoscere le nostre tradizioni e la nostra cultura. Siamo stati a chiacchierare sino a tarda notte. Ha cantato per noi un'emozionante canzone popolare russa e noi abbiamo ricambiato intonando (si fa per dire) "non potho reposare" con tanto di vodka finale. Grazie mille Anna. Speriamo che come primi tuoi ospiti siamo stati all'altezza. E grazie anche a Fabrizio. Non ti conosciamo ma ti ringraziamo comunque. In qualche modo anche tu ci hai dato l'opportunità di vivere questa esperienza.
È proprio vero, come dice la canzone "l'amore dato non ritorna apposto, ma resta in giro.."

irkutsk

“L'amore dato non ritorna apposto, ma resta in giro..”
Eravamo andati via da Ekaterinburg con questa frase nella testa. Mai parole furono più azzeccate per descrivere il periodo che stiamo attraversando.
Anna (la nostra ultima host) qualche giorno fa ha chiamato una coppia (suoi amici) di Irkutsk, gli ha raccontato la nostra storia e loro, senza battere ciglio, hanno deciso di ospitarci per due giorni.
Appena arrivati alla stazione questo ragazzo sconosciuto si è presentato così: “Matteo e Consuelo domani andiamo insieme a visitare il lago Baikal” “mia moglie e i nostri 4 figli vi stanno aspettando.” Ci siamo guardati tra di noi negli occhi pensando inevitabilmente la stessa cosa: “EEEEVVVVVAAAAIIIIII”
A casa ci si è presentata davanti una famiglia meravigliosa. Lui Jan Krul compositore di musica e insegnante, lei Nadezda cantante classica.
E poi Loro:
2 mesi
4 anni
6 anni
8 anni
Tre maschietti e una femminuccia. Si dice che i bambini sono tutti belli. Non è vero. Ci sono quelli belli e quelli brutti. Loro sono davvero bellissimi.
Tralasciando il fatto che: *sono venuti a prenderci alla stazione *ci hanno preparato colazione-pranzo-cena *ci hanno messo a disposizione la casa come fosse nostra *ci hanno accompagnato con la loro macchina (2ore piùomeno di strada) a vedere il lago Baikal, motivo principale della nostra tappa a Irkust *fatto visitare il Taltsy Museum, un villaggio-museo che ricostruisce la vita delle popolazioni nomadi siberiane del XVII secolo *fatto da guida nelle chiese ortodosse più importanti e per le vie del centro città *ci hanno riaccompagnato alla stazione svegliandosi alle SEI del mattino; tralasciando tutto questo dicevamo, Jon e Nadieza sono stati di una gentilezza squisita.
Abbiamo parlato di musica, di libri, di politica (si liberamente) e in generale ci siamo trovati in sintonia nonostante le difficoltà linguistiche (santo subito l'inventore di google traduttore).
Suonerà tutto smielato ce ne rendiamo conto. Ma che dobbiamo fare? Nel mondo esistono persone positive, generose e amichevoli, anche se vivono a migliaia di chilometri da casa tua e hanno abitudini diverse dalle tue. Esistono. Facciamocene una ragione.
Noi abbiamo avuto la fortuna di incontrarle.

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