tribù chin, le ultime donne dal volto tatuato

Siamo rimasti affascinati da tutte le donne con il volto tatuato incontrate nel villaggio di Mindat. I loro occhi, l'espressione del loro viso, i sorrisi, rimanevamo incantati difronte a queste anziane signore custodi di una tradizione e di uno stile di vita ormai in via di estinzione.

Eravamo nei pressi del mercato quando tra una cassetta di carote di un'arancione accecante e una cesta piena di galline rintronate dal caldo vediamo spuntare una figura di donna minuta con il viso ricoperto da splendidi disegni. Margaret, la ragazza che ci ha voluto accompagnare tra le strade polverose del suo paese, gli accarezza il viso come una bambina può fare con la propria nonna.

-I tatuaggi sono rimasti perfetti perchè lei ha una pelle molto bella- ci dice orgogliosamente.

La signora ci guarda e ci sorride, con una dolcezza infinita.
Approfittando dell'ombra che una nuvola ci concede, non tratteniamo la curiosità e incalziamo Margaret con una serie di domande che lei traduce amorevolmente alla nostra intervistata.

“Come si chiama?”
-Khun Kem Ti-

“Quanti anni ha”
-71 anni-

“A quanti anni ha fatto il tatuaggio?”
-Dovrebbe avere iniziato a 10 anni, ma non lo ricorda di preciso-

“E' stato doloroso?”
-Molto, la tenevano in cinque, per le gambe e per le braccia. Le urla si sono sentite in tutta la montagna! Per il dolore non ha potuto masticare niente per 3 settimane.”

“E oggi come vede il suo volto?”
-Una volta passato il dolore ne è sempre andata fiera e orgogliosa. Tutte le donne della sua famiglia hanno dei disegni sul viso, è un segno d'appartenenza.

“Come si svolge la sua vita?”
-Non vive a Mindat ma in un villaggio a 7 km sulle montagne. Ogni mattina con una grande cesta piena di verdure portata sulla testa scende sino al mercato per vendere le proprie cose. A fine giornata ripercorre il tragitto rientrando a casa prima che faccia buio.-

“Sempre più stranieri si arrampicano sin quassù per incontrare le ultime donne chin dal volto tatuato. Lei cosa ne pensa? Come vede questo fenomeno?”

Entrambe ridono!!

-A lei non fa molta differenza. E' contenta di vedere a Mindat persone diverse che vengono da paesi lontani. Sua figlia però non la pensa allo stesso modo. E' successo che alcuni stranieri per avere delle foto gli abbiano offerto dei soldi e questa cosa viene vista come una forte mancanza di rispetto. E anch'io penso questo (aggiunge Margaret).

Il sole rifà capolino da dietro la nuvola e i suoi forti raggi costringono Khun Kem Ti a portarsi una mano davanti agli occhi.

-Ok, può bastare (sentenzia la nostra accompagnatrice). Andiamo!-

La signora ci guarda negli occhi e ci sorride stringendoci entrambe le mani, accompagnandoci con lo sguardo sino alla fine del mercato.

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