kuala lumpur

Nell'ultimo periodo ci girava nella mente l'idea di visitare la Malesia, di passare un po' di tempo nella nazione di Sandokan, la TIGRE DELLA MALESIA (forse ispirati proprio dal suo mito di pirata gentiluomo.) Così senza pensarci troppo quattro giorni fa siamo andati alla stazione di Bangkok, abbiamo fatto un biglietto di treno per Hat Yai (un'anonima cittadina del sud) poi un altro per Pedang Bezar (proprio sul confine) e abbiamo attraversato la frontiera che separa i due paesi del sud est asiatico lasciando, almeno momentaneamente, la Thailandia. Avevamo preso alcune informazioni, sapevamo che il visto malese anche con ingresso via terra era valevole tre mesi, ma vederlo stampato sul passaporto è una bella soddisfazione, per lo più tutto AGGGRATIS (essere cittadini italiani ha i suoi vantaggi, non lo scordiamo mai!!). Molto probabilmente non lo sfrutteremo tutto ma comunque ci da la possibilità e la tranquillità di prenderci del tempo in più, e poi non si sa mai.

Quindi, con un altro treno (le ferrovie ci piacciono parecchio, quando c'è la possibilità optiamo sempre per un posto su un vagone) eccoci qua nella capitale Kuala Lumpur, o semplicemente KL, come la chiamano un po' all'americana i suoi abitanti. Abbiamo scoperto che di americano questa città non ha solo l'acronimo del suo nome, ma anche l'onnipresente bandiera nazionale.

Adottata dal 1963 è ispirata alla bandiera statunitense con un campo blu e le strisce rosse e bianche alternate. Le quattordici strisce rappresentano i quattordici stati della Malesia, il campo blu rappresenta l'unione del popolo malese, con la luna calante e la stella simbolo dell'islam.

-Piccole curiosità di grandi Stati-

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