moc chau

Dalla nostra home stay di campagna (ricavata da un'abitazione tradizionale in legno e gestita da una famiglia gentilissima) anziché girare a destra come facciamo di solito e prendere la strada che porta al paese (2km circa) decidiamo di girare a sinistra, continuando per la campagna. E' sabato, il clima è sempre umido-nuvoloso ma la temperatura è buona, ideale per una bella camminata tra i sentieri sterrati, punteggiati da piantagioni di fragole e alberi di banano. La zona a nostra sorpresa è parecchio vissuta. Lungo il cammino incontriamo un sacco di case (tradizionali e moderne), attività commerciali, scuole, farmacie.
Ma soprattutto bambini.
Tantissimi bambini che al nostro passaggio sorridono e incuriositi dalla nostra presenza si avvicinano e ci salutano con un “hello!”. Dopo qualche chilometro di camminata una musica sparata a tutto volume da delle casse (tipo quelle anni '90) attira la nostra attenzione. Ci avviciniamo e capiamo subito che si tratta di una festa.

Un matrimonio per la precisione.

Le signore in abito tradizionale (l'altopiano di Moc Chau, dove ci troviamo, è abitato da varie minoranze etniche, tra cui gli HMONG, popolazione originaria delle regioni montane della Cina del sud e che oggi, dopo varie migrazioni, ritroviamo anche in Laos, Birmania e in Vietnam appunto) setacciano il riso e puliscono le verdure, mentre gli uomini si occupano della macellazione della carne. Sorpresi dalla nostra presenza alcuni ragazzi si avvicinano e con dei gesti eloquenti ci fanno capire che siamo invitati al banchetto.

Un po' intimoriti accettiamo.
Mai decisione fu più azzeccata.

Ci ritroviamo in mezzo ad un tipico matrimonio vietnamita in piena regola, con tanto di balli e bicchierini di vodka.
In questi casi si rischia di cadere nella retorica citando ospitalità e gentilezza, ma credeteci, è proprio così! E' emozionante stringere mani ossute di vecchietti con la pelle spaccata dal sole. Signore che ti riempiono il piatto con l'attenzione di un familiare. Dalle nostre parti il brindisi è una cosa importante. Quando i bicchieri si toccano e lo sguardo si incrocia non c'è bisogno di aggiungere altro. Un semplice gesto di poco meno di un secondo sintetizza ore e ore di discussioni e differenzia i rapporti. E' difficile da spiegare ma è una sensazione che probabilmente molti di voi conoscono.

I brindisi erano da amici.

Alcuni ci hanno chiesto come mai non siamo andati in località famose, più belle dal punto di vista paesaggistico e con mille servizi legati al turismo. Come mai abbiamo scelto una zona poco nota, senza attrattive. Come mai abbiamo rinunciato a scattare bellissime foto a panorami fantastici.

Ecco perché.

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