san pietroburgo

Siamo in ex Unione Sovietica, lo Stato più vasto del mondo, la Nazione che ha diviso in due e per certi versi continua a farlo, l'intero continente.
Insomma siamo in Russia!
Si avverte già al confine con la Lettonia.
Controllo minuzioso dei bagagli e dei passaporti. Sguardi di ghiaccio delle guardie ad ogni minimo movimento. In un gabbiotto militare alle 3 del mattino con i cani che ti girano intorno, anche con tutto in regola, fa un certo effetto (d'altronde siamo pur sempre clandestini).
A San Pietroburgo si avverte tutta la maestosità della Grande Madre Russia. E' la città imperiale per eccellenza. Vialoni infiniti, palazzi impetuosi e parchi dove non si trova una foglia fuori posto. Enorme e dispersiva come le grandi città sanno esserlo. Teatri affascinanti e metropolitane che sono gallerie d'arte!
Qui ha vissuto Dostoevskij per dirne uno, ma è anche la citta natale di Putin per dirne un altro.
Sono stati tre giorni con alti e bassi. Emozioni intense e qualche incazzatura. Una grande metropoli ti mette nel frullatore pigia ON e ti risputa fuori quando meglio crede. E' questo quello che ha fatto a noi San Pietroburgo.
Mosca arriviamo. Stanotte per la prima volta sperimentiamo i leggendari treni. Vediamo se sono così puntuali come dicono.

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