sii più di te stesso

Cercando di costruire noi stessi, giorno dopo giorno, unici e inclassificabili. “Sii te stesso” uno dice, ma non significa niente! “Sii più di te stesso” dice Dylan, cerca di costruirti con fatica e dedizione nella miglior forma che riesci a dare di te stesso. Perchè se uno è semplicemente se stesso, così, immobile, la vita lo attraversa senza che succeda niente. Una preda facile. Fermo, distratto, come un sonnambulo attraversa la notte.

Lottando con tutte le forze per sentirci vivi, per rigenerarci sempre, per opporci alla sensazione di essere in qualche modo dentro un algoritmo controllato, per non farci guidare le scelte da nessuno. Per sviluppare uno spirito ribelle e indipendente verso l'esistenza, uno spirito ribelle e indipendente che faccia risaltare la parte più selvaggia che c'è dentro di noi, misteriosa e inspiegabile.

E' una battaglia persa. Ci ingabbieranno, ci inscatoleranno, ci etichetteranno, ma mai ci toglieranno il gusto di combattere le battaglie perse. Le battaglie perse sono le più belle, Don Chisciotte insegna. Arrivi alla fine della giornata che sai di non aver vinto, che sai di aver combattuto contro i mulini a vento. Ma che bello! Sei vivo! E' quello che conta. Essere vivi in quel momento. Lottare per la bellezza e per la felicità anche se quella bellezza e quella felicità durano un attimo e poi un attimo ancora. Esserci. Stare sempre nella domanda mai nella risposta. Sulla frontiera delle cose. Curiosi e irrequieti.

Come i bambini, quello sguardo lì, fino in fondo.

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