istanbul

Tra di noi ci piace spesso fare un gioco, un gioco semplice, da bambini. Un gioco che probabilmente anche tanti di voi faranno: il gioco delle classifiche!

Qual'è il tuo film preferito? La tua canzone? Il tuo piatto?

Praticamente mai ci troviamo d'accordo sulla risposta, ognuno di noi argomenta la sua scelta in maniera decisa e inevitabilmente parte un'accesa discussione che può durare anche tutta la giornata.

Solo un tipo di classifica e l'assegnazione di una particolare medaglia d'oro ci vede d'accordo senza discussioni. Alla domanda: qual'è la tua città preferita? Quella più bella? Quella che porti nel cuore?

La risposta è unanime: Istanbul.

Siamo stati per la prima volta nella città turca a cavallo tra due continenti nel 2012 e ne siamo rimasti letteralmente stregati. Il quartiere di Eyup e Kadikoy, i dolci al pistacchio e miele, piazza Taksim, i mille gatti, il canto del muezzin, il te nei bicchierini di vetro, il profumo delle spezie, insomma tutto di Istanbul ci aveva fatto innamorare perdutamente.

Ma oltre al suo fascino e alla sua indiscutibile e oggettiva bellezza quello che ne fa per noi la città più bella del mondo di quelle viste e di quelle non viste è probabilmente un fatto personale, come spesso accade.

Nell'agosto del 2012 la nostra storia era solo all'inizio, due fidanzatini alle prime armi che provavano a costruire un rapporto più stabile senza avere la minima idea di come si facesse, senza sapere dove questo li avrebbe portati.

Prorio lì, ad Istanbul, con lo sguardo sul Bosforo, abbiamo capito che i nostri mondi per certi versi così diversi e distanti uniti insieme non erano per niente male e che anzi, molto probabilmente, erano stati fatti apposta per incontrarsi e per affrontare il viaggio della vita insieme.

Sono passati 7 anni. È sempre agosto, la luna risplende ancora sulla moschea blu e i pescatori sul ponte di Galata sono sempre lì.

Istanbul, siamo tornati per ringraziarti.

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